Risorgimento Socialista sempre al fianco della Rivoluzione Bolivariana, contro l’Imperialismo USA, per la Libertà e lo Sviluppo dei Popoli.
Stanotte le forze armate americane, con un atto imperiale improvviso e massiccio, hanno attaccato pesantemente Caracas in tutti i punti strategici e simbolici della città, utilizzando la sorpresa e il disorientamento della popolazione e di tutti i dispositivi difensivi venezuelani per rapire e trasportare prigioniero negli USA il presidente Maduro.
Il governo e lo Stato Bolivariano venezuelano hanno retto all’attacco, ricostruendo immediatamente le proprie linee di comando e di comunicazione e, superata la sorpresa, riattivando – seppure ovviamente con un ritardo spiegabile – le proprie linee di difesa.
Il Ministero degli Esteri del Venezuela ha emesso un lungo comunicato.Discuteremo in seguito, con rigore critico, le ragioni della debolezza difensiva del Venezuela e della crisi politica che da tempo lo attraversa, e che inevitabilmente ne indebolisce la tenuta.
Ora è importante evidenziare la tenuta del governo bolivariano di fronte all’attacco pesantissimo subito dagli USA, portato con mezzi tecnologici avanzatissimi – molto simili a quelli usati negli attacchi israeliani in Libano, in Iran e a Gaza – e sottolineare la gravità assoluta dell’azione di pirateria internazionale compiuta dagli Stati Uniti, diretta a minare e distruggere lo Stato Bolivariano e a ricostruire la subalternità del Venezuela al dominio strategico degli USA.
Questo attacco imperiale chiarisce una volta per tutte, a tutti, la reale natura del Trumpismo come nuova fase dell’assetto imperialistico degli Stati Uniti e del loro sistema economico, finanziario e militare.
Il disegno USA di distruggere la Rivoluzione Bolivariana, per ora, è fallito.
Ora è necessario organizzare la Resistenza ai nuovi attacchi – mefitici, politici e militari – che verranno a breve.
Risorgimento Socialista sarà sempre al fianco della Rivoluzione Bolivariana Venezuelana.